Grande articolo pubblicato oggi tra le pagine della Repubblica e che riguarda il botta-e-risposta fra Berlusconi e i giornalisti di Repubblica, che questa volta tramite la penna di Ezio Mauro eccellente giornalista controbattono alle accuse mosse dal Presidente del Consiglio nei confronti non solo dei giornalisti, ma anche dell’editore e dell’intero quotidiano.
Continua a scherzarci su il caro premier proponendo un’aria superiore e scettica verso quella che risulta essere fino ad ora la verità mai negata tramite prove evidenti; parla solo di invidia e di odio, di campagna denigratoria a pochi mesi dalle elezioni (perché è solo questo quello che importa a lui) e di attacchi fasulli che mettono a repentaglio la sua credibilità.
Facendo così però il Presidente del Consiglio ancora una volta scappa a gambe levate, non risponde minimanate a nessuna delle presunte domande che Repubblica tramite il suo giornalista D’Avanzo gli volevano porre, svia il discorso, come è solito fare su un qualcosa che non ha niente a che fare.
Mentre quegli italiani che aspettano da settimane ormai, di sapere la vera verità continuano a ricevere risposte nulle, svuotate del loro valore; ma che il premier sia bravo a sfuggire dalla verità per insabbiarla tramite i suoi avvocati o i suoi monologhi portati avanti nelle trasmissioni che si dicono di approfondimento politico, ma che alla fine non sono altro che la sua vera vetrina personale, questo lo si sapeva già.
Tutto il resto è campagna denigratoria, complotto o invidia e odio.
Le domande sono inammissibili: in Italia il giornalismo non prevede più da molti anni le domande, come diceva anche Travaglio nella sua storica intervista a “Satyricon” di Luttazzi.
È proprio vero, ormai nel nostro paese non c’è più una democrazia, fingiamo e c’illudiamo di vivere ancora in una democrazia, ma la verità è che non solo ci controllano e ci plagiano, ma che l’uomo che ci ha in pugno muove i fili di questo teatrino a suo gusto e piacimento.
In qualsiasi altro paese d’Europa uno scandalo simile avrebbe provocato l’allontanamento del soggetto in questione dal Parlamento, nel nostro invece Berlusconi si permette ancora di ridere in faccia alla verità non rispondendo a tutte le pesanti accuse mosse non solo dai giornali di sinistra, ma anche dai suoi quotidiano che forse senza volerlo lo infangano. A tutto ciò poi si aggiungono anche le tremende dichiarazioni della donna che, fino ad ora, ha vissuto al suo fianco e che sul suo conto dice "mio marito non sta bene, ho implorato coloro che gli stanno accanto di aiutarlo".
Non si ammettono voci contrarie alla sua, non si ammette che qualcuno giornalista o moglie che sia, dica in giro la verità, che tanto poi a coprila o a distrarre dall’accaduto i milioni di italiani che ancora dormono tra due guanciali spessi, ci sono poi i suoi rotocalchi che con foto scandalose, lo presentano come il padre-“papi” migliore del mondo.
E dove le mettiamo tutte quelle incongruenze e le molte voci contrarie sulla storia raccontata? , che fine faranno le affermazioni di Veronica Lario? Spariranno anche quelle come le veline dalle liste?
Che il Presidente del Consiglio sia bravo con le battutine basse e di poco gusto e basse, su questo non ci piove, che invece di occuparsi di questioni gravi, lui continui a fare promesse che tanto poi non manterrà a questo ormai ci siamo abituati, ma che ancora una volta la faccia franca, questo dovrebbe essere proprio inammissibile, perché significherebbe che ha vinto la sua battaglia, come poi credo che sia; perché in realtà siamo diventati tutti marionette nelle sue mani!.
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